Ava entra nel loft di Brooklyn per la prima volta. È vuoto. Verniciato di fresco, ma vecchio. La luce del sole entra dalle grandi finestre, sul pavimento in legno, consumato e con i segni dei precedenti abitanti. Ava si siede. Ed è subito casa. La sua casa. È qui che incontrerà un ragazzo e si innamorerà. È qui che berranno insieme del vino a una festa. È qui che si urleranno addosso e decideranno che è finita. L’appartamento diventerà un testimone della storia personale di Ava, gioia e tristezza, speranze e delusioni, quello spazio universale in cui tutti noi ci ritroviamo a diventare adulti.

Il debutto alla regia di Dakota Fanning con Hello Apartment è il quindicesimo film di Miu Miu Women’s Tales, l’acclamata serie di cortometraggi realizzati da donne che indagano in modo critico la femminilità nel XXI secolo.

L’attrice Dakota Fanning si è imposta all’attenzione del pubblico grazie al pluripremiato film Mi chiamo Sam, quando aveva appena sei anni. Da allora, è apparsa ne La Guerra dei Mondi, la serie cult Twilight, che ha influenzato un’intera generazione, per poi passare a ruoli adulti, come nel film American Pastoral. Il 2018 vede Dakota nel cast della serie TV The Alienist.

Hello Apartment è stato scritto da Liz Hannah (coautrice di The Post di Steven Spielberg candidato all’Oscar). Liz descrive l’idea del corto come un “rivivere il passato mentre si vive il presente, in un unico spazio”. Dakota afferma che la storia “è stata ispirata dalla mia prima casa, dove tutt’ora vivo. È un reliquiario di esperienze”. Alla domanda se prevede di lasciare il posto in cui vive, risponde: “Mi è difficile anche solo pensarlo. Cosa ne sarebbe di tutti quei ricordi?” Alla sua prima esperienza come regista, Dakota ammette: “Dovevo avere un pò di paura”. E aggiunge: “Miu Miu è per me come una famiglia. È stato un vero piacere fondere insieme i diversi aspetti”.

Questo episodio del nuovo Women’s Tales è un tenero ritratto di una giovane donna, che trascorre i giorni, i mesi e gli anni con sensualità. Ci ricorda che lasciamo una traccia di noi stessi nel mondo che ci circonda. Le cicatrici sono le nostre storie. Decenni dopo, una Ava molto più in là con gli anni fa ritorno nello stesso luogo, la stessa luce del sole che entra dalle grandi finestre, ed è un mare di ricordi. “Hello apartment”.

Women's Tales archive

1

"The Powder Room" 
Women's Tales #1

diretto da Zoe Cassavetes

2

"Muta"
Women's Tales #2

diretto da Lucrecia Martel

3

"The Woman Dress"
Women's Tales #3

diretto da Giada Colagrande

4

"It's Getting Late"
Women's Tales #4

diretto da Massy Tadjedin

5

"The Door"
Women's Tales #5

diretto da Ava Du Vernay

6

"Le donne della Vucciria"
Women's Tales #6

diretto da Hiam Abbass

7

"Spark and Light"
Women's Tales #7

by So Yong Kim

8

"Somebody"
Women's Tales #8

diretto da Miranda July

9

"De Djess"
Women's Tales #9

diretto da Alice Rohrwacher

10

"Les 3 Boutons"
Women's Tales #10

by Agnès Varda

11

"Seed"
Women's Tales #11

diretto da Naomi Kawase

12

"That One Day"
Women's Tales #12

directed by Crystal Moselle

13

"Carmen"
Women's Tales #13

diretto da Chloë Sevigny

14

(The [End) of History Illusion]
Women's Tales #14

diretto da Celia Rowlson-Hall